Il Palazzo Pretorio si trova in piazza Bianchi e venne costruito a metà del 1300, durante la costruzione delle mura.
Oggetto di varie modifiche, rimaneggiamenti, ripristini e restauri, nel XIX secolo fu modificato per divenire un carcere sicché tutte le finestre vennero rimpicciolite e la merlatura guelfa fu smantellata. La torre merlata è caratterizzata da una considerevole pendenza dovuta sicuramente al cedimento del terreno di fondazione e a causa del quale, nel 1989, è stata sottoposta ad un oneroso intervento di restauro e consolidamento.
In cima alla torre vi è una struttura metallica che sostiene una campana, bottino di guerra ed originariamente situata in Romagna nel Castello di Susinana, databile intorno al 1384 e su cui è posta l' iscrizione « ad perpetuam destructionem et mortem totius partis ghibelline » (per l'eterna distruzione e morte di tutte le parti ghibelline) e che , come recita l'incisione,celebra e vanta la sconfitta della fazione Ghibellina e che il podestà di Figline usava per chiamare alle assemblee o per avvertire la cittadinanza dell'arrivo di un pericolo.
Ai piedi della Torre c' è una cappella dedicata ai caduti di tutte le guerre ed al cui interno è collocata una terracotta attribuita a Benedetto Buglioni e raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Sebastiano e Antonio Abate.
Esternamente le facciate del palazzo espongono diversi emblemi dei Podestà che si sono succeduti nel corso dei secoli.